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Nemám strach

Io non ho paura

Země: Itálie

Režie: Gabriele Salvatores

Rok natočení: 2003

Délka: 104 minut

C'era una volta un paese del Sud baciato dal sole e le cui messi biondeggiavano sotto un immenso cielo blu, appena striato da bianche nuvole. C'era un bambino di dieci anni, bruno di capelli e di carnagione, dal profilo fiero e sicuro, certamente appartenente a quella schiatta di navigatori e commercianti che più di duemila anni fà approdarono in quelle terre calde e assolate. Vicino al paese, lì dove le spighe sono più bionde che mai, dove sono più fitte, quasi
impenetrabili, c'era una casa abbandonata. Accanto alla casa diruta c'era un buco, nero e profondo come la più cupa disperazione. Dentro al buco c'era una bambino, biondo e spaventato come una bestiola ferita. Il bambino era cieco, dalla paura e per la luce alla quale non era più abituato. Lo avevano gettato lì degli esseri che sembravano persone perché avevano le fattezze degli umani, assomigliavano così tanto a mamma e papà. Ma dietro il loro sguardo dolce, dietro i loro gesti affettuosi, nascondevano un'anima nera come quel pozzo scavato nella terra. Non erano uomini, erano orchi.

 


L'ultimo film di Gabriele Salvatores, tratto dall'omonimo romanzo di Niccolò Ammaniti - anche co-sceneggiatore - è un film attualissimo perché parla dell'infanzia violata, dei difficili rapporti familiari, della cieca cupidigia che non si ferma di fronte a niente e nessuno. Il regista racconta la storia con una narrazione fluida che procede senza scossoni, scandita dalle frequenti dissolvenze al nero e dalle riprese con la steadycam

Odkazy

IMDB

Trailer: